Domus Laeta


Cover

Domus Laeta

Giungano

La Casa

Le Camere

Meeting e ricevimenti

Il Territorio

Itinerari

Altre immagini

Come raggiungerci

Tariffe

Dicono di noi

Prenotazioni

Last Minute

La Casa
   
    La Domus Laeta ha una lunga storia testimoniata in ogni ambiente. Il palazzo, uno dei più antichi del paese, si trova accanto alla piazza principale ed alla chiesa. Si presenta su tre livelli ed affaccia sulla valle poggiato su di un giardino terrazzato ad alberi da frutta e vigneto. La struttura ha tutte le caratteristiche della casa padronale attrezzata per una completa autonomia di gestione. Dall’esterno appare una casa fortificata così come doveva essere nei secoli passati.
  
   Le feritoie lungo tutti i versanti e la torretta di avvistamento a monte sono il segno della necessità dei suoi abitanti di difendersi dai nemici.

   All’interno prima di accedere alla casa vera e propria, una serie di piccole corti e cortili nei quali la servitù era impegnata alle varie mansioni: accudimento di asini e cavalli (sono ancora presenti le mangiatoie e gli anelli di ferro ai quali venivano legati), preparazione del vino e produzione dell’olio con l’uva e le olive raccolte nell’oliveto sottostante di proprietà della famiglia.

   E’ ancora intatto il grande frantoio in pietra nel locale non ancora restaurato, nel quale c’è una vecchia cisterna, la vasca di raccolta delle olive ed un lavabo.

   Ancora funzionanti i grandi forni a legna per il pane e per la cottura dei fichi che a fine estate abbondavano nella tenuta. E’ancora conservata una serie di oggetti a servizio delle cucine. Le sale di rappresentanza sono rimaste le stesse e vi è memoria del canterano nel salone principale, in un documento del ‘700.

   La stanza con l’accesso al pozzo di acqua sorgiva era utilizzata per la provvista d’acqua. Il ponte venne costruito per consentirne il prelievo senza rischi e nel secolo scorso la popolazione di Giungano aveva gli orari per il prelievo perché quell’acqua veniva considerata la migliore del paese.

   Le camere da letto erano dove sono tuttora, ed i servizi si trovavano generalmente sulle logge esterne. L’arcidiacono Ignazio il cui ritratto è posto sul camino, dormiva nell’ultima camera che dà sul loggiato dove amava passeggiare e pregare quando era libero dai suoi numerosi compiti.