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Il Territorio
II paesaggio che circonda Giungano è ricco
della tipica vegetazione mediterranea che ha fatto di questo
territorio un angolo incontaminato e protetto.
Gli amanti della natura potranno ammirare, tra le altre, la fresca
bellezza del bosco dell'Elci, trenta ettari di macchia
mediterranea a prevalenza di corbezzoli (pianta in
estinzione), oppure le verdi sponde del fiume Tremonti,
affluente del fiume Solofrone, che nasce dal monte Sottano,
attraversa il territorio di Trentinara, Giungano e Capaccio.
La fauna è caratterizzata dalla presenza di volpi, tassi,
fagiani e cinghiali.
E' stato recentemente ripristinato il sentiero che da Giungano si
inerpica fino al Comune di Trentinara (percorso facile di
due ore, dislivello 400 mt) per raggiungere la più bella
terrazza panoramica del Cilento.
La Gola di Tremonti invece regala la vista della bellissima cascata che
salta per circa cinquanta metri dal ciglio del monte
Cantenna per proseguire poi a valle tra le gole in un
percorso tortuoso e circondato da una lussureggiante
vegetazione.
Nei pressi della cascata si trova il famoso "Tempio degli
Innamorati" con adiacente un vecchio Ponte denominato "il
Ponte del Diavolo". Piu’ a valle oltre ai sentieri si
trovano ancora una serie di grotte tra cui quella piu’
famosa denominata “ San Michele”.
Il nome Tremonti deriva dall’incontro di tre monti, Cantenna,
Monte Sottano e Monte Soprano. La suggestiva gola fu
protagonista piu’ di duemila anni fa, secondo Plutarco,
dell’ultimo atto della cosiddetta “guerra servile” tra gli
schiavi ribelli di Spartaco e l’esercito romano capeggiato
da Licinio Crasso nel 71 a.C. Nel 1940, nella gola di
Tremonti, sono state ritrovate sei tombe romane ed alcuni
frammenti di ceramica di impasto dell’età del ferro.
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